Progetto Betlemme

Dal desiderio di dare risposte sempre più accurate al bisogno delle persone senza dimora – nella città di Como sono circa 200 – di avere un riparo notturno nel periodo invernale è nato il “Progetto Betlemme”.

L’idea, lanciata dalla Caritas diocesana di Como e, in particolare, dal servizio Porta Aperta sin dal 2020, era ed è di ampliare l’offerta dei dormitori e delle strutture già esistenti – oggi sono circa 130 posti letto fissi, tra residenziali e notturni – proponendo alle comunità del territorio di accogliere una o più persone.

Viene richiesto di individuare un luogo riscaldato e dotato di servizi igienici dove passare la notte, arredato con una branda o un letto e dotato di servizi igienici. Oltre a ciò, è fondamentale la partecipazione di volontari che siano disponibili a ricevere ogni sera gli ospiti e a gestire l’uscita mattutina. Le persone senza dimora, uomini o donne, che vengono accolte sono selezionate dalla Caritas, che con i suoi operatori fornisce anche consulenza e sostegno continuo alle realtà che aderiscono all’iniziativa.

Dietro all’idea dell’accoglienza diffusa c’è la convinzione che le persone senza dimora abbiano bisogno di prima di tutto di essere inserite in un contesto di cura e di instaurare relazioni positive. Sapere di essere accettati e riconosciuti dalla comunità che li accoglie è ciò che può davvero aiutarli a ricostruire la propria dignità e, forse, a iniziare un percorso che li porterà via dalla strada.

Ricordiamo che il “Progetto Betlemme” nel 2020 ha visto la condivisione e la sua realizzazione in due parrocchie della città, precisamente a Sagnino (comunità pastorale di Monte Olimpino, Ponte Chiasso e Sagnino) e a Tavernola. Queste due realtà sono state precedute dalla prima esperienza di accoglienza parrocchiale, tuttora in essere, nella parrocchia di Sant’Agata (comunità pastorale “Santi della Carità” comprendente Sant’Orsola, Garzola e, appunto, Sant’Agata) che già nell’inverno 2019-2020 aveva dato vita all’esperienza “Casa Bartimeo”, un appartamento parrocchiale che ospita 4 persone senza dimora.

Ora l’impegno è far proseguire questa bella esperienza anche in altre realtà del territorio.

La lettera del vescovo, mons. Oscar Cantoni

 

I LUOGHI

Parrocchia di Tavernola – 2 ospiti *
Comunità pastorale SS Giacomo e Filippo (Ponte Chiasso, Monte Olimpino, Sagnino) – 2 ospiti *
Comunità pastorale Santi della Carità (Sant’Orsola, Garzola e Sant’Agata) – 3 ospiti *
Comunità pastorale Albate, Muggiò – 4 ospiti *
Comunità pastorale Beata Vergine del Bisbino (Cernobbio, Piazza Santo Stefano, Maslianico) – 2 ospiti *
Comunità pastorale Tavernerio, Solzago, Ponzate – 1 ospite *
Comunità pastorale San Giuliano, Sant’Agostino – 2 ospiti *

* numero delle persone ospitate al 13 dicembre 2021

VOLONTARI COINVOLTI
Circa 170

PERSONE ACCOLTE
16

COSA SERVE
Un luogo riscaldato con servizi igienici (un oratorio, un centro sportivo, la sede di un’associazione), una brandina o un letto con lenzuola e coperte, la disponibilità dei volontari

QUANDO
Dal 1° dicembre al 31 marzo; tutte le sere dalle ore 20.00 fino alle ore 8.00 del mattino successivo

COME
Caritas, la realtà disposta all’accoglienza, e gli ospiti siglano un patto scritto di accoglienza con le regole da seguire all’interno dello spazio concesso per l’ospitalità. Nel caso venissero disattese, Caritas si farà carico di prendere provvedimenti che potranno arrivare all’allontanamento dalla struttura.

CONTATTACI PER ADESIONI E INFORMAZIONI

Beppe Menafra
377 7078800
porta.aperta@caritascomo.it

 

Scarica la locandina del progetto

Scarica la guida integrale del progetto

 

LE TESTIMONIANZE DEI VOLONTARI

Piazza Santo Stefano: l’esperienza di Stefania
Sagnino: l’esperienza di Jole, Carlo e Marco
Albate: l’esperienza di Aldina
Tavernerio: l’esperienza di alcuni volontari 
Tavernerio: la testimonianza del volontario Ciro