Morbegno e Sondrio: l’8 e il 9 ottobre una “due giorni” di festa per la Caritas

2 ottobre 2021 – Venerdì 8 e sabato 9 ottobre la Caritas diocesana vivrà in Valtellina una “due giorni” di incontri, riflessioni e di festa nell’ambito dell’iniziativa “La Caritas diocesana tra passato e futuro”. Appuntamenti che toccheranno Morbegno, dove verrà celebrato il decennale di “Casa di Lidia”, e Sondrio dove è in programma la benedizione della nuova sede Caritas e del Centro di Ascolto.

 

IL PROGRAMMA

Morbegno. Il primo momento è in programma venerdì 8 ottobre, alle 18.30, alla Sala Ipogea di Morbegno, in via 5° Alpini 190 dove, in occasione del decennale di “Casa di Lidia” si terrà un incontro sul tema dell’accoglienza promosso dalla Caritas diocesana. Sempre a Morbegno, sabato 9 ottobre, alle 8.45, “Casa di Lidia” in via Ganda 2 riceverà la visita del vescovo Oscar Cantoni che incontrerà volontari e operatori.

Sondrio. Sempre sabato 9 ottobre il Vescovo si recherà a Sondrio dove, alle 10.30, celebrerà la Santa Messa nella chiesa della Beata Vergine del Rosario. A seguire, alle 11.30, monsignor Cantoni benedirà la nuova sede del Centro di Ascolto cittadino e gli uffici della Fondazione Caritas Solidarietà e Servizio Onlus, in via Bassi 4/a.

«Se si ricordano con piacere i dieci anni di “Casa di Lidia” a Morbegno e se si vuole con solennità dare visibilità alla nuova sede del Centro di Ascolto e di Aiuto e agli uffici della Fondazione Caritas Solidarietà e Servizio Onlus in via Bassi 4/a a Sondrio non è certo per farci belli e gloriarci. Queste iniziative sono state concepite per responsabilizzare maggiormente le nostre comunità a essere più attente alle persone che in questo tempo fanno fatica a vivere», afferma don Augusto Bormolini, vicedirettore della Caritas diocesana di Como.


«In questi quasi due anni, segnati in modo drammatico dalla pandemia, sono aumentati tanti disagi sia economici sia psicologici sia sociali – prosegue don Bormolini – Le persone che lavorano in Caritas come operatori o volontari non possono risolvere tutti i problemi. Possono però e devono essere “antenne” che captano queste onde spesso nascoste di bisogno e di povertà e si impegnano a trasmetterle e a riferirle alle varie comunità ecclesiali e civili, perché con la collaborazione di tutti si cerchi di intervenire per trovare soluzioni adeguate. È con questo obiettivo che sono nate anche le strutture di Morbegno e di Sondrio. Esse, però, non devono essere luoghi di delega dove avviare i poveri, ma stimoli perché si diffonda in modo capillare in tutte le comunità del territorio una cultura di maggiore solidarietà e di maggiore attenzione ai sofferenti e ai poveri di vario genere».

“Casa di Lidia” a Morbegno: da dieci anni una porta aperta

Sono state 265 le persone accolte a “Casa di Lidia” dalla sua apertura nel settembre 2011: si è trattato principalmente di donne (200) alcune delle quali sono state ospitate insieme ai propri figli (15), ma non sono mancati anche alcuni uomini soli (50).
Numeri importanti che non bastano però a descrivere quello che la struttura, al numero 2 di via Ganda, a Morbegno, rappresenta per il territorio tanto da essere considerata, fin dalla sua nascita, un’opera segno della Caritas nel territorio della Diocesi di Como.


La struttura prende il nome da Lidia Gerosa, una professoressa di francese di Morbegno, molto attiva nel volontariato che, nel suo testamento, decise di lasciare la sua casa alla parrocchia perché diventasse un luogo di accoglienza. Un sogno che è diventato realtà dieci anni fa grazia al coinvolgimento della Fondazione Caritas Solidarietà e Servizio ONLUS che, acquisita la struttura, ne ha completamente ristrutturato gli spazi.
Gli interventi hanno permesso la realizzazione della sede del Centro di Ascolto di Morbegno, al pian terreno, mentre nei tre piani superiori sono stati ricavati sei mini-appartamenti per l’ospitalità, l’abitazione dei custodi e un ufficio a disposizione della Caritas.

 

A Sondrio la nuova sede della Caritas e del Centro di Ascolto

«Il nuovo ufficio della Caritas a Sondrio, anche grazie alla centralità della sede, vuole essere punto di riferimento sul territorio, avere la capacità di interagire con le comunità locali e dare risposte più efficaci alle esigenze delle persone. Dal canto suo, la nuova sede del Centro di Ascolto proprio annessa all’ufficio Caritas è molto più accogliente e organizzata, con due sale di ascolto che permettono potenzialità maggiori rispetto agli afflussi quotidiani. Già ora, ma soprattutto in prospettiva, l’obiettivo è di avere una visione a 360 gradi sulla città di Sondrio e sul territorio che comprende i tre vicariati di Sondrio, Berbenno e Tresivio, dove poter trovare anche nuovi referenti, nuovi volontari – non sempre facili da intercettare – e lavorare in équipe». Sono le parole di Loris Guzzi, operatore della Caritas in Valtellina, impegnato nella preparazione della “due giorni” valtellinese.


«La giornata sarà l’occasione per rivederci finalmente tutti in presenza. Ma anche di vedere riconosciuto sul territorio il lavoro che i gruppi Caritas stanno compiendo con grande impegno, nonostante le difficoltà. Il lavoro di rete, di relazione, i contatti mantenuti in questi ultimi anni sono stati molto significativi. E sono cresciuti. Qualche esempio? A Livigno hanno intenzione di aprire un punto di ascolto. E altre iniziative sono nate, crescono e coinvolgono le comunità di Bormio, Grosio, Tirano, Tresivio, la Valmalenco, la zona di Berbenno, la zona di Colico (dove da poco è nato un punto di ascolto), Chiavenna, Mandello del Lario, Gravedona con la Casa della Carità. Questo fermento è iniziato ed è attivo soprattutto dal 2018. Occorre ora perseverare. Continueremo con entusiasmo il nostro lavoro», conclude Guzzi.

 

 La pagina su “Il Settimanale della Diocesi di Como” dedicata all’evento