Valtellina: “Occhio da Samaritano”, uno strumento per conoscere il territorio e tessere reti solidali

In questi mesi difficili – segnati dall’emergenza Coronavirus e quindi dalla preoccupazione di tenere vivi i servizi alla persona e le varie esperienze e iniziative nelle comunità del territorio – in Valtellina non ci si è persi d’animo e con buona volontà e un pizzico si creatività è nata una interessante iniziativa, grazie all’impegno degli operatori della Caritas diocesana Monia Copes e Loris Guzzi, in collaborazione con don Andrea Del Giorgio (vicedirettore della Pastorale Sociale e del lavoro e membro del consiglio direttivo della Caritas diocesana) e don Annino Ronchini (collaboratore della parrocchia di Berbenno).  Insieme hanno operato in questi ultimi mesi per mettere in pratica la linea pastorale del lavoro comune tra Uffici, in particolare tra Caritas e Pastorale Sociale e del Lavoro, e hanno creato una virtuosa opera di coordinamento locale che cura e collega le relazioni e le collaborazioni sul territorio tra comunità, referenti del Fondo Solidarietà Famiglia e Lavoro 2020 e altri (associazioni e gruppi vari), tenendo conto delle specificità e della realtà locale valtellinese, ovviamente dentro una prospettiva diocesana.

Il primo frutto visibile di questo percorso locale è “Occhio da Samaritano”, un piccolo strumento di collegamento creato “artigianalmente” per essere letto non solo via mail, ma anche sullo smartphone. Esso promuove e divulga ciò che esiste sul territorio con approfondimenti economici, sociali, ecclesiali che possono servire nell’aiuto alle persone e nel vivere il proprio servizio con la promozione delle iniziative e delle riflessioni pubblicate sui siti diocesani (in questo momento principalmente Caritas e Pastorale Sociale e del Lavoro).

In prospettiva “Occhio da Samaritano” vuole accogliere contributi anche dai gruppi e dal territorio, essere sempre più un’opportunità collettiva e partecipata “dal basso” e servire per costruire una rete di comunione e collaborazione sul territorio.

Un percorso di animazione

Ma non è tutto.
I referenti della Caritas diocesana, sempre in collaborazione con don Andrea Del Giorgio e don Annino Ronchini, hanno elaborato anche un interessante percorso di animazione, rivolto alle famiglie e alle comunità, per i mesi di settembre, ottobre e novembre, unendo i temi della custodia del creato, la missione e i poveri. Così sono stati messi a punto interessanti sussidi (con uscita sui diversi siti e attraverso le diverse forme di comunicazione, a cadenza settimanale), partendo dalla Giornata mondiale per la cura del Creato (1 settembre 2020) fino, appunto, alla Giornata mondiale dei Poveri di novembre (prevista per il 15 novembre 2020), passando dal mese missionario di ottobre.

Apri e leggi la presentazione del primo sussidio
Apri e leggi il sussidio “Custodia del Creato” (settimana dal 6 al 12 settembre)

L’obiettivo di questo percorso in tre tappe – che prevede anche momenti di condivisione e di scoperta/proposta di nuovi cammini – è semplice: “Si propongono spunti di riflessione e proposte di impegno che aiutino famiglie e comunità a vivere questi tre mesi come impegno e riscoperta delle proprie abitudini e dei propri stili di vita al fine di avere uno sguardo nuovo sulle cose e sul mondo.”

È un progetto interessante, soprattutto per la provincia di Sondrio, dove i percorsi precedentemente fatti e le relazioni costruite stanno dando un’opportunità importante di condivisione e di continuità.

Per ulteriori informazioni e contatti:
Monia Copes e Loris Guzzi,
operatori Caritas per la pastorale e animazione delle comunità – provincia di Sondrio e Alto Lago
Cell. 328.7555256 (Monia)
Cell. 333.6019626 (Loris)
Ufficio Caritas Sondrio: tel. 0342.1892900

Leggi e scarica il primo numero dei “Occhio da Samaritano”

La presentazione del percorso di animazione


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