Como, le mense ai tempi del Coronavirus: da inizio marzo serviti 15 mila pasti

3 giugno 2020 – Non sono certamente numeri da festeggiare perché raccontano delle difficoltà quotidiane di tante, troppe persone nella nostra città di Como. Ma proprio per questo sono numeri da conoscere e far conoscere.

Dall’arrivo in città della pandemia, con la conseguente adozione di misure di contenimento e distanziamento sociale, tra cui l’impossibilità di servire i pasti nelle mense cittadine (sostituiti dai sacchetti da asporto) e la chiusura temporanea della storica mensa serale di via Tommaso Grossi (presso il Don Guanella), la mensa Caritas di via Lambertenghi, nei locali dei Padri della Missione, e la mensa della San Vincenzo hanno sfornato oltre 15 mila pasti.

Foto Gin Angri – Buonavistaphoto

Un lavoro intenso che continua ancora in questi giorni per cui ci sentiamo di dire il nostro grazie agli operatori – cuochi, logisti e responsabili – ai volontari e a quanti non hanno fatto mai mancare il loro sostegno in termini di aiuto economico e di fornitura di prodotti alimentari.

Per contribuire con una donazione (clicca qui)

Ricordiamo che per questioni organizzative sono sconsigliate, in questo periodo, le singole donazioni di prodotti alimentari alle mense (per queste si suggerisce il conferimento alle singole Caritas parrocchiali o ai gruppi S. Vincenzo attivi nel sostegno alimentare alle famiglie) a meno che non si tratti di grandi quantitativi di uno stesso prodotto.

Pochi giorni fa la mensa Caritas di via Lambertenghi ha ricevuto la visita del fotografo Gin Angri, da sempre molto sensibile alle tematiche sociali della nostra città. E’ nato questo servizio di cui vi proponiamo, per gentile concessione di Gin, alcuni scatti.

Per il servizio completo vi rimandiamo a questo link